Katia, Patrick, Stefano, Davide e Leo. Ecco i “GIANGOL”, nati dopo un ritrovo all’ombra di un buon bicchiere di vino ed una birra al “locale” nel freddo mese di febbraio del 2012.
Il “GIANGOL”, dal dialetto della Valle Cavargna, è un gioco che ha segnato la vita passata di coloro che oramai sono diventati adulti… un gioco fatto con due pezzi di legno; inoltre la multiculturalità di oggi ci insegna che la parola inglese “jungle” (in italiano giungla) si pronuncia allo stesso modo, e proprio il suo ...
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Katia, Patrick, Stefano, Davide e Leo. Ecco i “GIANGOL”, nati dopo un ritrovo all’ombra di un buon bicchiere di vino ed una birra al “locale” nel freddo mese di febbraio del 2012.
Il “GIANGOL”, dal dialetto della Valle Cavargna, è un gioco che ha segnato la vita passata di coloro che oramai sono diventati adulti… un gioco fatto con due pezzi di legno; inoltre la multiculturalità di oggi ci insegna che la parola inglese “jungle” (in italiano giungla) si pronuncia allo stesso modo, e proprio il suo significato vuole essere la base ed il punto forte del gruppo. Infatti, provenienti da realtà musicali diverse, gli elementi del gruppo sono in grado di creare suoni e arrangiamenti, che non solo suonano “folkloristici” o “popolari”; ma portano anche la freschezza ed un modo di suonare la nostra musica originale, ispirandosi anche ad altre culture e generi musicali.
Katia “Kathy” Albertoni, l’unica donna del gruppo, porta l’umiltà di un’infermiera confrontata quotidianamente con i problemi più disparati che possiamo portarci appresso; Patrick “Kcripta” Botticchio, fotografo e cameraman che da il suo spirito zingaresco e la voglia di ricercare il suono come già ha fatto in altri complessi musicali in modo molto originale; Stefano “The Big One” Fedele, musicista e studioso incallito già attivo da molti anni sulla scena musicale con i suoi virtuosismi; Davide “Cavargnon” Zoppellari, ex-idraulico ora nel ramo pubblicitario, dopo varie esperienze musicali si trova ora per la seconda volta a suonare musica etnica ticinese; Leo “Leoncino” Canepa, grafico e designer oramai pentito, è musicista sin da piccolo con all’attivo già diverse formazioni musicali e varie esperienze da solista.
Una giungla di personalità e vite diverse, un gioco di suoni e ritmi, una musica che è in grado di coinvolgere, far divertire e raccontare di tempi passati, presenti e… forse anche futuri.
Katia Albertoni: piccole percussioni, voce
Patrick Botticchio: percussione principale, voce
Stefano Fedele: mandolino, violino, ghironda, flauti, voce
Davide Zoppellari: chitarra, voce
Leo Canepa: fisarmonica, voce
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